
Tempo di trasloco e di una nuova grafica per il blog, che è stato trasferito sul dominio zeropuntodue.it
Per tutti i post successivi a questo, fate dunque riferimento al nuovo URL:
Il Feed RSS rimane invece identico.

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Le modalità di revenue sui siti di Video UGC come YouTube, sono oggetto di ampia discussione: il video ADV stenta infatti a decollare e gli Advertiser continuano a prediligere per questo tipo di comunicazione principalmente la televisione, limitando l’utilizzo del video online nell’ambito di progetti speciali e virali.
Google ha evidentemente pensato di monetizzare maggiormente il progetto nell’immediato, introducendo un primo strumento di commercio elettronico chiamato “click to buy”
In pratica si tratta di link sponsorizzati da partner Google, contestuali ai video che l’utente sta visualizzando e che portano direttamente verso piattaforme di eCommerce.
Esempi eclatanti: il navigatore sta guardando il video di un gruppo musicale e gli viene proposto un link che porta all’acquisto del brano o del disco o di quant’altro possa essere contestuale, oppure sta guardando la presentazione di un nuovo videogioco e il link lo porta alla store online dove potrà acquistarlo o scaricarlo.
“Questo è solo l’inizio della costruzione di una piattaforma di eCommerce dedicata ai partner e agli utenti” ha dichiarato Google nel post di annuncio ufficiale “La nostra visione è quella di offrire in futuro una gamma di strumenti che possano proporre alla community di YouTube contenuti sponsorizzati e annunci per l’industria della musica, del cinema, della carta stampata e della TV”
Via | YouTube Blog
Google ha annunciato oggi sul suo blog ufficiale di aver messo a disposizione degli uploader di YouTube un nuovo servizio di analisi chiamato “Hot Spot” che permette di conoscere quali parti dei video sono risultate più o meno popolari, secondo per secondo.

Le statistiche sono rappresentate sotto forma di grafico, il quale illustra l’oscillazione dei valori di audience lungo tutta la linea temporale del video, determinando così quali sono le parti più “hot” oppure “cold” dello stesso e in che momento eventualmente una sensibile fetta dell’utenza ne ha abbandonando la visione.
Via | Official Google Blog
P2P dei video di siti UGC come YouTube? Si può e non grazie a Google, per una volta: la tecnologia arriva infatti dalla società PPlive, con base a Shanghai.
Attraverso il plugin PPVA, disponibile per ora solo su Windows, è possibile infatti attingere simultaneamente alla cache degli altri utenti e dunque richiedere pochissimi dati dal server dei siti sui quali è stato postato il video.
La quantità di dati condivisi dipende ovviamente dalla popolarità del video che si desidera visualizzare, e si può arrivare quasi al 100% di seed da parte degli altri utenti.
Un sistema in grado di aumentare vertiginosamente la fruizione dei contenuti.
PPLive ha iniziato a testare il sistema nel giugno scorso, raggiungendo la ragguardevole cifra di 10 milioni di download, con un picco massimo di utenti contemporaneamente attivi pari a 500 mila.
Link | PPlive
Via | NewTeeVee
Gli sviluppatori della HexoLab hanno sfruttato al meglio l’interattività delle annotazioni introdotta recentemente da YouTube per ideare un semplice, ma simpaticissimo videogioco che si svolge interamente sul sito UGC di Google.
Titolo del gioco: A car’s life.
Il meccanismo è quello di cliccare il bottone che appare durante il gioco prima che scompaia e far così superare alla vostra auto l’ostacolo successivo.
ecco il gioco:
N.B. dopo aver superato il primo ostacolo, verrete trasferiti su YouTube
Link | HexoLab
Via | Digital Inspiration
In uno dei chioschi della T-mobile allestiti a beneficio del pubblico e della stampa il giorno della presentazione di G1 a New York, è stato registrato il seguente video che illustra in modo molto efficace le varie funzionalità del nuovo telefono con a bordo Android:
Via | Phandroid.com
Link | Android.com

Panda è una piattaforma open source per siti web, che permette l’upload e lo streaming immediato dei video: in pratica una versione customizzata di YouTube per i singoli webmaster.
Per l’utilizzo di panda occorre attivare un account di Amazon Web Service, poichè il sistema si appoggia ai servizi EC2, S3 e SimpleDB di Amazon, appunto.
Link | Panda
Via | TechCrunch